27 maggio 2014

Un bambino con ricordi dettagliati della vita precedente: fatti verificati!

Le religioni del mondo insegnano che la morte non rappresenta la fine della vita, ma una trasformazione. In questo senso, la vita terrena rappresenta una sorta di preparazione all'ingresso definitivo nell'eternità. Ma è possibile che alcuni di noi, non ancora pronti al grande salto, dopo esser morti tornino da incarnarsi per completare il ciclo di evoluzione spirituale? Alcune sconvolgenti testimonianze farebbero pensare di sì, a voi decidere!

 vite-precedenti
L’Universo è pieno di misteri che sfidano le nostre conoscenze attuali sulla vita e la morte.
Alcuni di strani fenomeni stimolano l’immaginazione, aprendo possibilità precedentemente inimmaginabili.
Molti bambini, ad esempio, sembrano ricordare eventi delle loro vite passate, alcuni in grande dettaglio.
Presentiamo un caso in cui i ricordi del bambino sembrano corrispondere a persone realmente esistite e a fatti del passato realmente accaduti.

Il salto dalla finestra

“Prima di essere un bambino, avevo i capelli neri”, disse un giorno Luke, il figlio di due anni di un vecchio analista assicurativo, Nick, e sua moglie Erika, di Cincinnati, Ohio. La coppia bollò la strana affermazione di Luke come quelle cose inspiegabili che a volte i bambini dicono.
Tuttavia, quella di Luke fu la prima di una serie di frasi che hanno spinto i suoi genitori ad approfondire, portandoli ad una lunga serie di interessanti scoperte. Il racconto è stato trasmesso dal programma televisivo della rete americana A&E “The ghost inside my child”.
Un giorno, mentre Erika si stava mettendo degli orecchini, Luke le disse : “Ne avevo una coppia simile quando era una ragazza”. Inoltre, ogni volta che Luke doveva inventarsi un nome femminile per un pupazzetto o un animale, sceglieva sempre Pam. La madre era perplessa, le sembrava una scelta strana dato che non aveva idea di dove Luke avesse sentito quel nome.
Finalmente, Erika un giorno gli chiese: “Chi è Pam?”. Sorprendentemente, Luke le rispose: “Ero io! Poi sono morta e sono andata fino al cielo. Lì, Dio mi ha mandato indietro e quando mi sono svegliata ero un bambino e mi avete chiamato Luke”.
Non volendo confermare queste strane idee nella testa del bambino, Erika, alquanto preoccupata, non menzionò più la faccenda, né il nome Pam. Nick, il padre, era particolarmente scettico su ogni idea di una vita passata o di una vita oltre la morte. Tali credenze, come lui stesso racconta, non sono mai state promosse in casa loro. Da dove aveva preso queste idee il piccolo Luke?
Un giorno, Luke stata guardando la TV. Vedendo al notiziario la scena di un’esplosione di un edificio, il bambino si arrabbiò molto, tanto che la madre dovette cambiare canale e rassicurare il bambino spiegandogli che non era rimasto ferito nessuno. Luke rispose alla madre: “Sì, ma sono morto e non mi piace pensarci, mi rende triste”. Luke spiegò alla madre che ricordava di essere morto in un incendio, saltando da una finestra per sfuggire alle fiamme.
La madre gli chiese se era stato come in TV, pensando che le immagini avessero suggestionato la fantasia del piccolo, ma Luke rispose che era andata in maniera differente: non c’era stata nessuna esplosione come in TV, era solo un incendio. Inoltre, Luke specificò che i fatti erano avvenuti a Chicago, fatto di cui era assolutamente certo.
Sconcertata e sorpresa, Erika decise di approfondire. Tramite una ricerca su Google, scrivendo “Pamela Chicago incendio”, la donna senti i brividi lungo la schiena nello scoprire che una certa Pamela Robinson era morta nel 1993 in un incendio presso l’Hotel Paxton a Chicago, saltando dalla finestra mentre l’edificio era in fiamme.
Erika e Nick rimasero scioccati; cercarono quindi altre conferme a questa incredibile storia. La Robinson era afroamericana, mentre Luke è di etnia caucasica. Erika chiese al figlio: “Di che colore è la pelle di Pamela”? Luke rispose senza esitazione: “Nera”.
Ma l’ultimo elemento di prova doveva ancora venire e dopo averlo ricevuto, Erika ha ammesso di essersi sentita disorientata. La donna decise di stampare la foto di Pamela Robinson su un foglio, insieme ad fotografie di altre persone.
Poi si recò dal figlio chiedendogli se riconoscesse qualcuno dei visi nelle foto. Luke, senza esitazione, indico il volto di Pamela Robinson dicendo: “Questa è Pam”. Il bimbo disse di ricordare il momento in cui fu fatta la foto, “anche se è avvenuto l’altra volta”.

Fonte

24 maggio 2014

Il predatore-psicopatico e la sua guerra contro l'Essere Spirituale Libero


 
 
Sintesi del lavoro del ricercatore indipendente Thomas Sheridan
Fonte:http://essereumanoinarmonia.blogspot.it/2012/12/il-predatore-psicopatico-e-la-sua.html

"Il predatore-psicopatico è in guerra da sempre. Una guerra contro la bellezza che lo circonda. Sa che non potrà mai raggiungere lo stato di grazia in cui esiste un senso di apprezzamento e di gratitudine, quindi cerca di distruggere questa bellezza. Mentre gli umani possono avere l'esperienza della bellezza della loro anima, il predatore è in cerca solo di mezzi energetici da "sottrarre", menti da torturare e disturbare e ancora corpi da pervertire ed inquinare. I predatori creano uguaglianza, portando tutti quelli intorno a sé al loro livello di non-vita. Impongono il loro odio verso lo spirito umano nel mondo intorno a loro e avvelenano ogni cosa che toccano...la vita in sé è la loro più grande psicosi!
Eternamente affamati, sempre vuoti, non smettono mai di cercare quella cosa che ci rende umani e che ai predatori-psicopatici mancherà sempre: l'Anima." Thomas Sheridan


Dove c'è solo la mentalità del profitto o del business per il business troviamo predatori psicopatici oppure la coscienza predatoria.

Una scienza recente, l'epigenetica, che si occupa delle caratteristiche ereditabili non codificate nella sequenza del DNA, ci viene in aiuto e ci indica che il cervello ha un sistema auto-regolatore che, per mantenere tutto il corpo in funzione, disattiva ciò che non viene utilizzato. Producendo solo comportamenti e atteggiamenti che stimolano il cervello rettile rischiamo di scartare il lobo frontale e quindi, disattivarlo. Se questa strategia è messa in atto dal potere dominante con l'aiuto dei media, possiamo servirci della stessa conoscenza per fare altrettanto: con il coltivare quotidianamente l'empatia, la compassione, la riconoscenza, la cooperazione, la solidarietà, l'intuizione, la creatività...

Quindi per noi Esseri Spirituali Liberi le opzioni sono due:

1) abbracciare i valori psicopatici e usare, come loro, solo il cervello rettile cercando di sopravvivere in una nuova era oscura nella paura infinita fino all'estinzione . Infatti, quando si utilizza solo il cervello rettile, ossia "attacca o fuggi" pensando unicamente alla propria sopravvivenza si rinnega totalmente la propria umanità;
2) riprendersi la propria umanità, utilizzare tutto il nostro cervello e la nostra creatività per avere la possibilità di creare un mondo in armonia con gli animali, la natura e il pianeta terra. Vivere senza paura con gioia e bellezza tutto intorno. 

Il predatore o psicopatico non ha coscienza-consapevolezza e quindi non prova nessun rimorso per i danni provocati agli altri. Essere senza coscienza-consapevolezza al predatore non importa, anzi lo considera un grande vantaggio e non ha nessuna intenzione di "guarire". Conosce benissimo la differenza tra il bene e il male e sceglie il male come scorciatoia per ottenere quello che vuole poichè fondamentalmente pigro e presuntuoso. Sono ben in controllo delle loro azioni e diventano dipendenti, come l'eroinomane dalla scarica adrenalinica, quando predano secondo il loro piano, a differenza di chi non riesce a gestire le proprie azioni come chi soffre di depressione, di autismo e di schizofrenia. Senza coscienza e senza emozioni il predatore ha, infatti, tutto il tempo per analizzare le sue prede per studiarle bene in maniera da manipolarle il meglio possibile. Per il predatore, gli Esseri Umani sono dei targets o degli ostacoli, nient'altro!!!  Con gli altri predatori hanno come un radar e si riconoscono tra loro, mantengono la giusta distanza evitando di invadere il territorio dell'altro o si uniscono a "grappolo" per dominare. Si scrutano per scoprire tecniche di manipolazioni più effettive e appropriarsene. 
Mercanti del non-senso che portano a valangate nella vita dei targets o nel paese che dirigono, fanno credere che il bianco sia nero e che il nero sia bianco confondendo e ingannando il target; grazie a una maschera di benessere mentale (Mask of Sanity) impongono il loro "caos" interiore sugli altri per poter poi mettere ordine come vogliono loro; sono manipolatori, bugiardi patologici anche se la verità sarebbe stata l'opzione migliore; falsi che non mantengono le promesse date; inaffidabili e territoriali con scatti di collera, di gelosia e di rabbia quando si sentono minacciati; esperti del divide et impera riescono a dividere famiglie e organizzazioni intere lacerandole dall'interno per sempre...ma quello che senz'altro sanno fare meglio è portare il target a essere contro sè stesso!

Alcuni predatori/psicopatici molto famosi e potenti : David Rockefeller, Gorge W Bush e Jacob Rothschild .

 In occidente la coscienza parassita si manifesta grazie ad una "griglia di controllo psicopatico" che interagisce continuamente sulla società, condizionando strategicamente la popolazione in modo tale che i comportamenti e gli atteggiamenti psicopatici vengono promossi per essere accettati come "normali" e possibilmente abbracciati e condivisi.
Vediamo per esempio la serie dei porno-vampiri che ci propinano in tutte le salse dove viene romanticizzata la figura del predatore-psicopatico alias vampiro...il predatore non conosce l'amore e punta tutto sul sesso come gli indica il cervello rettile, l'unica parte del cervello che utilizza. 

 



Oppure l'altra serie televisiva molto popolare "Sex and the city" in cui la donna è ridotta a impersonare una "drag queen" e vale solo se sexy e seducente. La femminilità viene completamente negata e stravolta. D'altronde per il predatore sia maschio che femmina, la donna con la sua capacità d'intuizione è davvero la loro più grande minaccia. Sanno benissimo che attaccando la donna e la femminilità in realtà viene compromessa la società intera. Non stupisce allora che la donna e la femminilità siano sotto attacco e "negate" da secoli...

Ci fanno credere che lo stereotipo femminile che i media promuovono sia quello della donna invece quello che vediamo è lo stereotipo della donna psicopatica senza empatia e senza compassione...uomini e donne non cadete in questa trappola micidiale e mistificatoria! I media non fanno altro che umanizzare i mostri e disumanizzare l'Essere Spirituale Libero. Non per niente molti predatori sono attratti dalle professioni del mondo dei media e dell'intrattenimento. Li troviamo dove ci sono grandi soldi in ballo, possibilità di potere e di sesso, meglio se tutto insieme come in politica, nel governo e nel mondo della finanza.

esempi della donna psicopatica,che fa parte della propaganda degenerata e degenerante,che i media impongono alle masse
La donna non è stata liberata,anzi al contrario è stata asservita al vizio,alla degenerazione,alla stupidità e alla peggiore schiavitù,essa  è divenuta un pezzo di carne,da usare come si crede e poi gettare via,essa deve in ogni luogo esporre la sua merce,come 
fosse un vero e proprio oggetto(ndr). 




Quello che lo psicopatico fa nel suo piccolo nelle relazioni con i propri targets succede lo stesso a un livello macro (come è il micro è il macro; come è in alto è in basso). Infatti, quando un predatore della classe dominante del governo ha a che fare con il popolo, utilizza le stesse identiche strategie come ad esempio le promesse non mantenute tipiche della democrazia o affermare senza scrupoli e senza vergogna che il bianco è nero e che il nero è bianco...



Un Essere Spirituale Libero che abbraccia ed è sotto l'influenza della coscienza parassita diventa un proto-psicopatico o predatore secondario e può essere pericoloso quanto un predatore puro. Le famiglie aristocratiche cercano con varie tecniche di fare diventare i loro bambini mancati predatori puri in predatori secondari (come ad esempio non tenere gli infanti in braccio o creare appositamente dei traumi come la tradizionale caccia alla volpe inglese che una volta uccisa viene sbattuta in faccia ai bambini).


La differenza tra i due è che l'Essere Spirituale Libero che si atteggia a predatore avendo ancora la coscienza avrà rimorsi, crisi personali, esaurimenti nervosi e malattie psicosomatiche. Il predatore-psicopatico puro, invece, quando si ammala sarà un malato effettivo e non avrà mai una malattia psicosomatica non avendo emozioni e soprattutto non avendo scrupoli nell'usare e nel danneggiare gli altri.

L'homo psychopathicus ha pianificato di sostituirsi all'empatico homo sapiens su questo pianeta perché secondo gli eugenisti (vedi le tavole di Georgia) promotori del perverso movimento del transumanesimo o del postumanesimo l'Essere Umano sarebbe ormai diventato obsoleto e difettoso. Quindi, senza rimorsi, scrupoli, vergogna o senso di colpa alcuno, gli eugenisti (molto popolari tra i predatori) si autogiustificano nel volere la diminuzione della popolazione mondiale e la sterilizzazione di massa (vedi Bill Gates e la sua sospetta ossessione con l'Africa). La verità è che c'è in atto una gara-gioco su chi sarà l'ultimo "vittorioso" predatore-psicopatico che sopravviverà su questo pianeta, costi quel che costi, come anche la distruzione del pianeta intero. Sicuramente sappiamo bene che se vengono messi un gruppo di predatori su un'isola con poche risorse...l'estinzione è certa!




5 caratteristiche per identificare uno/a psicopatico/a-predatore (deve avere tutti e 5 i tratti per essere considerato tale)

1) Non ha rimorsi, vergogna e senso di colpa per i danni procurati agli altri (emotivi, psicologici, fisici, intellettuali, sociali ed economici). Nella loro mente sono sempre perfetti e incapaci di sbagliare o di fare qualcosa di sbagliato e hanno sempre una giustificazione pronta. Hanno il complesso di Dio.

2) Cambia personalità a seconda della persona che ha davanti per manipolarla meglio. Sono degli organismi biologici a cui manca una struttura di personalità interna, non c'è nulla dentro di loro, come dei robot in cui c'è dentro solo una coscienza predatoria che diventa la personalità che serve come negli attori. "Dimmi cosa vuoi che io sia per avere la tua fiducia e io lo sarò". Indossano la maschera del benessere mentale.

3) Usa il senso della pietà per ottenere quello che vuole e controllare gli altri. Non autonomi cercano persone empatiche per controllarle e avere potere su di loro: le trovano raccontando le loro storie pietose. Storie pietose spesso false usate per depredare.

4) Ha un passato misterioso che non combacia. Cambia interpretazione del proprio passato a seconda di cosa serve per ottenere quello che vuole e per controllare gli altri.

5) Sia gli uomini che le donne hanno un alto tasso di testosterone. Capiscono fin da piccoli che possono usare o non usare il sesso per ottenere quello che vogliono.

Tre orientamenti e alcuni consigli per rimanere o diventare "Essere Umani" e per difendersi dai predatori e dalla coscienza parassita predatoria. 

1) Identificare i predatori-psicopatici nella propria vita con l'aiuto di queste informazioni e allontanarli per sempre (nessun contatto in nessun modo). Non essere compiacenti al potere della griglia di controllo psicopatico. Diventare più auto-sufficienti e meno dipendenti dal sistema.

2) Osservare ed eliminare i propri comportamenti ed atteggiamenti psicopatici. Sono comportamenti ed atteggiamenti indotti dalla coscienza parassita che in realtà non ci appartengono.

3) Perdonarsi di essere un Essere Spirituale Libero e di avere sentimenti. Riprendersi la propria umanità e darle valore. Coltivare e praticare quotidianamente: l'empatia, la compassione, la riconoscenza, la cooperazione e la solidarietà. Senza, infatti, sarà difficile esercitare la propria intuizione e creatività, elementi essenziali per affrontare la vita di tutti i giorni con successo e senza stress. Aumenterà così l'autostima e la fiducia in se stessi fondamentali per difendersi e riconoscere i predatori. Unirsi con gli altri Esseri Spirituali Liberi tuoi veri fratelli e sorelle per riacquistare la fiducia in se stessi e negli altri.

Consigli

- Tenere un diario in cui scrivere quotidianamente e
scrivere i sogni fatti la notte prima senza cercare di interpretarli per essere connessi con se stessi.

- Smettere di guardare la TV.

- Non comprare più riviste, specialmente quelle femminili.

- Smettere di credere al loro sistema di valori (non è il "nostro governo" bensì il loro governo, non siamo noi a distruggere il Pianeta bensì loro stanno distruggendo il Pianeta e l'Essere Umano).

- Evitare di guardare il più possibile le pubblicità.

- Considerare arte solo ciò che innalza lo spirito umano e ti fa sentire meglio. Tutto il resto è spazzatura anti-bellezza e viene promossa come strategia per farti sentire depresso e amare le pubblicità e i video giochi...

- Diventare il più possibile auto-sufficienti (sovranità personale in ogni area della nostra vita etc...). 

- Scrivere lettere di protesta e anche lettere di elogio non solo per partecipare attivamente alla nostra realtà ma anche per sostenere le belle azioni e le cortesie.

- Cercare di bere acqua senza fluoro. 
- Non utilizzare le lampadine fluorescenti o a neon. 

- Nell'alimentazione includere sempre i grassi saturi. Per i vegetariani e i vegani introdurre l'olio di cocco. 

L'AUTOMOBILE SPINTA DALL'ETERE DI NIKOLA TESLA

La città di Buffalo, nel nord dello stato di New York negli USA, fu silenziosa testimone di un fatto straordinario nel corso di una settimana durante l’estate del 1931
 
 
Nonostante la depressione economica avesse compromesso la produzione e i commerci, la città nondimeno rimaneva una fucina di attività. Un giorno, tra le migliaia di veicoli che ne percorrevano le vie, una lussuosa automobile si fermò accanto ad un marciapiede presso il semaforo di un incrocio. Un passante notò come si trattasse di una berlina Pierce-Arrow ultimo modello, coi fari che s’integravano con grazia nei parafanghi nel tipico stile di questa marca. Quello che caratterizzava l’auto in quella fredda giornata estiva era l’assoluta assenza di emissione di vapore o fumi dal tubo di scarico. Il passante si avvicinò al guidatore e attraverso il finestrino aperto commentò l’assenza di fumi dallo scarico. Il guidatore ringraziò il passante per i complimenti sottolineando che era così perché l’automobile “non aveva motore”.

Questa dichiarazione non è stravagante o maliziosa come potrebbe sembrare. C’era una certa verità in essa. Infatti, la Pierce-Arrow non aveva un motore a combustione interna; aveva invece un motore elettrico. Se l’autista si fosse preoccupato di completare la sua spiegazione al passante, avrebbe potuto dirgli che il motore elettrico non era alimentato da batterie – da nessun tipo di “carburante”.
Pierce-Arrow di Tesla
Pierce-Arrow di Tesla
L’autista era Petar Savo, e nonostante stesse guidando quell’auto non era il responsabile delle sue incredibili caratteristiche. Queste erano il lavoro dell’unico passeggero, un uomo che Petar Savo conosceva come uno “zio”: non altri che il genio dell’elettricità Nikola Tesla.
Negli anni ’90 del 19′ secolo Nikola Tesla aveva rivoluzionato il mondo con le sue invenzioni per sfruttare l’elettricità, dandoci il motore elettrico a induzione, la corrente alternata (AC), la radiotelegrafia, il radiocomando a distanza, le lampade a fluorescenza ed altre meraviglie scientifiche. In realtà fu la corrente alternata polifase di Tesla e non la corrente continua di Thomas Edison ad inaugurare la moderna epoca tecnologica.
Tesla non rimase a dormire sugli allori ma continuò a fare scoperte fondamentali nei campi dell’energia e della materia. Scoprì i raggi cosmici decenni prima di “Millikan” e fu il primo a sviluppare i raggi-X, il tubo a raggi catodici e altri tipi di valvole.
Nikola Tesla durante i suoi esperimenti con l'elettricitàComunque, la scoperta potenzialmente più significativa di Nikola Tesla fu che l’energia elettrica può essere propagata attraverso la Terra ed anche attorno ad essa in una zona atmosferica chiamata cavità di Schumann. Essa si estende dalla superficie del pianeta fino alla ionosfera, all’altezza di circa 80 chilometri . Le onde elettromagnetiche di frequenza estremamente bassa, attorno agli 8 hertz (la risonanza di Schumann, ovvero la pulsazione del campo magnetico terrestre) viaggiano, praticamente senza perdite, verso ogni punto del pianeta. Il sistema di distribuzione dell’energia di Tesla e la sua dedizione alla free energy significavano che con l’appropriato dispositivo elettrico sintonizzato correttamente sulla trasmissione dell’energia, chiunque nel mondo avrebbe potuto attingere dal suo sistema.
Lo sviluppo di una simile tecnologia rappresentava una minaccia troppo grande per gli enormi interessi di chi produce, distribuisce e vende l’energia elettrica. La scoperta di Tesla finì con la sospensione dell’appoggio finanziario alle sue ricerche, l’ostracismo da parte della scienza ufficiale e la graduale rimozione del suo nome dai libri di storia. Dalla posizione di superstar della scienza nel 1895, Tesla nel 1917 era virtualmente un “signor nessuno”,, costretto a piccoli esperimenti scientifici in solitudine. Nei suoi incontri annuali con la stampa in occasione del suo compleanno, una figura sottile nel cappotto aperto di stile anteguerra avrebbe annunciato ai giornalisti le scoperte e gli sviluppi delle sue idee. Era un triste miscuglio di ego e genio frustrato.
Nel 1931, Nikola Tesla compì 75 anni. In una rara dimostrazione di omaggio da parte dei media, la rivista “Time” gli dedicò la copertina e un profilo biografico. L’anziano ingegnere e scienziato appariva emaciato anche se non sofferente, i suoi capelli ancora di un nero lucido e lo stesso sguardo lontano nei suoi occhi di sognatore.

Le auto elettriche rimangono indietro
Tesla nel laboratorio
All’inizio del ventesimo secolo, per le automobili elettriche le prospettive erano luminose. Futuristi come “Jules Verne” avevano anticipato veicoli elettrici alimentati da batterie che erano meccanicamente più semplici, silenziosi, inodori, facili da adoperare e con meno problemi di qualunque automobile con motore a benzina.
Nell’automobile con motore a benzina occorreva regolare la valvola a farfalla, l’anticipo dell’accensione, pompare sull’acceleratore e far girare il motore con una manovella. In un’auto elettrica bastava soltanto girare una chiave e premere l’acceleratore. Rilasciando l’acceleratore l’auto rallentava immediatamente.
Se necessario, in un’epoca in cui vi erano poche officine per auto, un normale elettricista poteva eseguire la manutenzione del semplice motore a corrente continua. Non vi era olio da cambiare, né radiatore da riempire, né pompe della benzina o dell’acqua da sistemare, nessun problema di carburazione, nessuna marmitta che si arrugginiva, nessun differenziale o trasmissione da controllare, e nessun inquinamento! Il grasso e l’olio erano limitati a un paio di cuscinetti a sfere del motore elettrico e ad alcuni raccordi del telaio.
Per le loro consegne i grandi magazzini impiegavano camion elettrici. I medici iniziarono a recarsi alle visite al domicilio dei pazienti con “l’elettrica”, sostituendo il proprio cavallo e calesse con qualcosa di altrettanto semplice da mantenere. Le donne preferivano le auto elettriche per la facilità di guida. Poiché le vetture elettriche erano limitate in velocità e autonomia dalle loro batterie, diventarono popolari come trasporti cittadini.
Al di fuori delle città, le strade dell’America di allora erano così primitive che diventarono riservate ai veicoli con motore a combustione interna, più veloci, con autonomia maggiore e in rapido progresso. Così, negli USA vi fu una specie di età dell’oro per i veicoli elettrici dopo che il resto del mondo iniziò ad abbandonarli. Detroit Electric, Columbia, Baker, Rauch & Lang e Woods furono le principali aziende tra quelle che producevano questo tipo di veicoli elettrici; si svilupparono nella loro nicchia di mercato con una serie di carrozzerie formali, spesso eleganti.
Il tallone d’Achille delle vetture elettriche, comunque, fu sempre la densità energetica delle sue batterie, ovvero la sua scarsità. Le batterie erano dei tipo al piombo, pesanti e ingombranti, e sottraevano molto spazio prezioso. Il peso eccessivo riduceva la maneggevolezza e limitava le prestazioni, anche per gli standard di quegli anni. I veicoli elettrici non potevano superare i 70- 80 Km/h , poiché a queste velocità la batteria si poteva distruggere in un attimo. Spunti attorno ai 60 Km/h si potevano sostenere per tempi brevissimi, e la tipica gamma di velocità dei percorsi era di 25- 35 Km/h . Le batterie richiedevano ricariche ogni notte e l’autonomia massima superava difficilmente i 160 chilometri . Nessun costruttore di veicoli aveva mai installato un generatore elettrico di corrente continua, che avrebbe potuto restituire piccole quantità di energia alle batterie mentre il veicolo era in movimento, aumentandone così l’autonomia. Vi furono promesse su future potenti batterie innovative sin dai tempi di Edison, ma alla fine non se ne vide traccia.
Non appena la velocità e l’affidabilità delle automobili a benzina migliorarono, le auto elettriche furono abbandonate e rimasero le preferite dai pensionati e dalle signore anziane. L’introduzione della messa in moto elettrica nelle auto a benzina mise il chiodo finale alla bara delle auto elettriche.
La comparsa di Nikola Tesla
Nikola Tesla nel suo laboratorioNegli anni ’60 un ingegnere aeronautico di nome Derek Alilers incontrò Petar Savo e sviluppò una lunga amicizia con lui. Durante il loro sodalizio durato dieci anni, Savo gli parlò del suo illustre “zio” Nikola Tesla e delle sue realizzazioni negli anni ’30. (Savo era un giovane parente di Tesla anche se non un nipote, ma si riferiva a lui come “zio”.)
Nel 1930 Nikola Tesla chiese a suo “nipote” Petar Savo di venire a New York. Savo (nato in Jugoslavia nel 1899, quindi 43 anni più giovane di Tesla) era stato nell’esercito austriaco ed era un esperto pilota, così colse fervidamente l’opportunità di lasciare la Jugoslavia (paese natale di Nikola Tesla). Si trasferì negli USA stabilendosi a New York.
Nel 1967, in una serie di interviste, Savo descrisse la sua parte nell’episodio dell’auto elettrica di Tesla. Durante l’estate del 1931, Tesla invitò Savo a Buffalo, nello stato di New York, per mostrargli e collaudare un nuovo tipo di automobile che aveva sviluppato di tasca sua. Casualmente, Buffalo è vicina alle cascate del Niagara – dove era entrata in funzione nel 1895 la stazione idroelettrica a corrente alternata di Tesla che lo aveva innalzato al culmine della stima da parte della scienza ortodossa. La Westinghouse Electric e la Pierce-Arrow avevano preparato questa automobile elettrica sperimentale seguendo le indicazioni di Tesla. (George Westinghouse aveva acquistato da Tesla i brevetti sulla corrente alternata per 15 milioni di dollari all’inizio del 20′ secolo.)
La Pierce-Arrow adesso era posseduta e finanziata dalla Studebacker Corporation, e utilizzò questo solido appoggio finanziario per lanciare una serie di innovazioni. Tra il 1928 e il 1933 l ‘azienda automobilistica presentò nuovi modelli con motori ad 8 cilindri in linea e 12 cilindri a V, i futuristici prototipi Silver Arrows, nuovi stili e miglioramenti di tecnica ingegneristica. La clientela reagì positivamente e le vendite della Pierce-Arrow aumentarono la quota aziendale nel mercato delle auto di lusso, nonostante nel 1930 quest’ultimo fosse in diminuzione. In una situazione così positiva, progetti “puramente teorici” come l’auto elettrica di Tesla erano all’interno di questa sfera concettuale. Nella tradizionale mistura di arroganza e ingenuità dell’azienda, niente sembrava impossibile.
Così, per le sperimentazioni era stata selezionata una Pierce-Arrow Eight del 1931, proveniente dall’area di collaudo dell’azienda a Buffalo, nello stato di New York. Il suo motore a combustione interna era stato rimosso, lasciando intatti la frizione, il cambio e la trasmissione verso l’asse posteriore. La normale batteria da 12 volt rimase al suo posto, ma alla trasmissione era stato accoppiato un motore elettrico da 80 cavalli.
Tradizionalmente, le auto elettriche montavano motori a corrente continua alimentati da batterie, dato che quella continua è il solo tipo di corrente che le batterie possono fornire. Si sarebbe potuto utilizzare un convertitore corrente continua/corrente alternata, ma a quei tempi tali dispositivi erano troppo ingombranti per essere montati su un’automobile.
Tesla non disse chi costruì il motore elettrico, ma si ritiene che fu una divisione della Westinghouse. Sul retro dell’automobile era stata fissata un’antenna di 1,83 metri.
L’affare “Etere-Arrow”
Petar Savo raggiunse il suo famoso parente, come quest’ultimo gli aveva chiesto, e a New York salirono assieme su un treno diretto verso il nord dello stato omonimo. Durante il viaggio l’inventore non commentò la natura dell’esperimento.
Arrivati a Buffalo, si recarono presso un piccolo garage dove trovarono la nuova Pierce-Arrow. Il Dr. Tesla sollevò il cofano e fece qualche regolazione sul motore elettrico a corrente alternata sistemato al suo interno. In seguito si recarono a predisporre gli strumenti di Tesla. Nella camera di un hotel delle vicinanze il genio dell’elettricità si mise a montare il suo dispositivo. In una valigia a forma di cassetta si era portato dietro 12 valvole termoioniche. Savo descrisse le valvole “di costruzione curiosa”, sebbene in seguito almeno tre di esse siano state identificate come valvole rettificatrici 70L7-GT. Furono inserite in un dispositivo contenuto in una scatola lunga 61 centimetri , larga 30,5 e alta 15. Non era più grande di un ricevitore radio ad onde corte. Al suo interno era predisposto tutto il circuito elettronico comprese le 12 valvole, i cablaggi e le resistenze. Due terminali da 6 millimetri di diametro e della lunghezza di 7,6 centimetri sembravano essere le connessioni per quelli del motore.
Tesla con la valigetta di valvole per auto
Ritornati all’auto dell’esperimento, misero il contenitore in una posizione predisposta sotto il cruscotto dalla parte del passeggero. Tesla inserì i due collegamenti controllando un voltmetro. “Ora abbiamo l’energia”, dichiarò, porgendo la chiave d’accensione a suo nipote. Sul cruscotto vi erano ulteriori strumenti che visualizzavano valori che Tesla non spiegò.
Dietro richiesta dello zio, Savo mise in moto. “Il motore è partito”, disse Tesla. Savo non sentiva alcun rumore. Nonostante ciò, con il pioniere dell’elettricità sul sedile del passeggero, Savo selezionò una marcia, premette sull’acceleratore e portò fuori l’automobile.
Quel giorno Petar Savo guidò questo veicolo senza combustibile per lungo tempo, per circa 80 chilometri attorno a Buffalo, avanti e indietro nella campagna. Con un tachimetro calibrato a 190 chilometri orari a fondo scala, la Pierce-Arrow venne spinta fino a 145 km/h , e sempre con lo stesso livello di silenziosità del motore.
Mentre percorrevano la campagna Tesla diventava sempre più disteso e fiducioso sulla sua invenzione; cominciò così a confidare a suo nipote alcuni suoi segreti. Quel dispositivo poteva alimentare le richieste di energia del veicolo per sempre, ma poteva addirittura soddisfare il fabbisogno energetico di un’abitazione – e con energia in avanzo.
Pur se riluttante, inizialmente, a spiegarne i principi di funzionamento, Tesla dichiarò che il suo dispositivo era semplicemente un ricevitore per una “misteriosa radiazione”, che proviene dall’etere, la quale era disponibile in quantità illimitata. Riflettendo, mormorò che “il genere umano avrebbe dovuto essergli molto grato per la sua invenzione”.
Nel corso dei successivi otto giorni Tesla e Savo provarono la Pierce-Arrow in percorsi urbani ed extraurbani, dalle velocità estremamente lente ai 150 chilometri all’ora. Le prestazioni erano analoghe a quelle di qualunque potente automobile pluricilindrica dell’epoca, compresa la stessa Pierce Eight col motore da 6.000 cc di cilindrata e 125 cavalli di potenza.
Tesla raccontò a Savo che presto il ricevitore di energia sarebbe stato utilizzato per la propulsione di treni, natanti, velivoli e automobili. Alla fine della sperimentazione, l’inventore e il suo autista consegnarono l’automobile in un luogo segreto, concordato in precedenza – il vecchio granaio di una fattoria a circa 30 chilometri da Buffalo. Lasciarono l’auto sul posto, ma Tesla si portò dietro il suo dispositivo ricevitore e la chiave d’accensione.
Questo romanzesco aspetto dell’affare continuò. Petar Savo raccolse delle indiscrezioni secondo le quali una segretaria aveva parlato delle prove segrete ed era stata licenziata. Ciò spiegherebbe un impreciso resoconto sulle sperimentazioni che apparve su diversi quotidiani. Quando chiesero a Tesla da dove arrivasse l’energia, data l’evidente assenza di batterie, egli rispose riluttante: “Dall’etere tutto attorno a noi”. Alcuni suggerirono che Tesla fosse pazzo e in qualche modo collegato a forze sinistre e occulte. Tesla fu incensato. Rientrò assieme alla sua scatola misteriosa al suo laboratorio di New York. Terminò così la breve esperienza di Tesla nel mondo dell’automobile.
Questo incidente dell’infrazione nella sicurezza può essere apocrifo, dato che Tesla non disdegnava di utilizzare la pubblicità per promuovere le sue idee ed invenzioni, sebbene quando questi dispositivi mettevano in pericolo lo status quo dell’industria egli aveva ogni buona ragione per essere circospetto nei suoi rapporti.
L’azienda Pierce-Arrow aveva già toccato il culmine del suo successo nel 1930. Nel 1931 era in calo. Nel 1932 l ‘azienda perse 3 milioni di dollari. Nel 1933 vi furono problemi amministrativi anche nell’azienda madre Studebacker che vacillò sull’orlo della liquidazione. L’interesse passò dall’innovazione alla pura sopravvivenza, e qui la Pierce-Arrow abbandona il nostro racconto.
Un mistero all’interno di un enigma
Circa un mese dopo la pubblicazione dell’episodio, Petar Savo ricevette una telefonata da Lee DeForest, un amico di Tesla e pioniere nello sviluppo delle valvole termoioniche. Egli chiese a Savo se i test lo avessero soddisfatto. Savo rispose con entusiasmo e DeForest lodò Tesla come il più grande scienziato vivente al mondo.
Long Island, laboratorio di Tesla
In seguito, Savo chiese a suo “zio” sugli sviluppi del ricevitore energetico in altre applicazioni. Tesla rispose che era in contatto con uno dei principali cantieri nautici per realizzare una nave con un dispositivo simile a quello dell’automobile elettrica sperimentale. Tuttavia, non gli si potevano chiedere maggiori dettagli dato che era ipersensibile riguardo alla sicurezza del suo dispositivo – e non si può dargli torto. In passato, potenti interessi avevano cercato di ostracizzare Tesla, ostacolando ogni suo sforzo per promuovere ed applicare le proprie tecnologie. Chi scrive non è a conoscenza di alcun documento pubblico che descriva un esperimento nautico, o se quest’ultimo accadde. Non venne divulgata alcuna informazione.
Il New York Daily News del 2 aprile 1934 riportava un articolo intitolato “Il sogno di Tesla di un’energia senza fili vicino alla realtà”, che descriveva un “esperimento programmato per spingere un’automobile utilizzando la trasmissione senza fili di energia elettrica”. Questo successe dopo l’episodio e non vi era menzione di “free energy”.
Nel periodo in cui l’automobile dovrebbe essere stata svelata, la Westinghouse Corporation,  sotto la presidenza di F. A. Merrick, pagò per la sistemazione di Tesla al New Yorker, il più nuovo e lussuoso hotel di New York. In esso l’anziano scienziato visse gratuitamente per tutto il resto della sua vita. Tesla venne anche reclutato dalla Westinghouse per ricerche non ben specificate sulle trasmissioni senza fili ed egli interruppe le sue dichiarazioni pubbliche sui raggi cosmici.
Forse che la Westinghouse comprò il riluttante silenzio di Tesla sulle sue scoperte free energy? Oppure venne finanziato per proseguire dei progetti segreti talmente speculativi da non costituire una minaccia per il complesso industriale nell’immediato futuro? Cala il sipario su un mistero all’interno di un enigma.
Articolo scritto da Igor Spajic per Nexus Gold maggio-giugno 2005 

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17 maggio 2014

Aura: l’enigma dell’energia fotonica che circonda cose e persone

Alcune fotografie scattate con metodi speciali mostrano una misteriosa luce che circonda oggetti e esseri viventi. Molti interpretano questa “aura” come l'energia spirituale che permea tutto ciò che esiste nell'Universo, altri pensano che si tratti dell'effetto di banali proprietà fisiche dei corpi: in fondo, non è la stessa cosa?
 
aura
L’aura, parola che deriva dal greco “alos” (corona), è ritenuta essere un sottile campo di radiazione luminosa (invisibile all’occhio umano), che circonderebbe e animerebbe tutti gli esseri viventi (persone, animali e piante), simile al bozzolo di un bruco, tanto da sopravvivere al decadimento della vita biologica dell’essere a cui appartiene.
In antichità, l’aura era considerata luminosità, reale o simbolica, presente attorno al capo o al corpo di uomini illustri, come santi e capi carismatici.
L’esistenza dell’aura è considerata reale presso numerosi popoli di culture diverse, antiche e moderne, così come la raffigurazione dei corpi umani avvolti in ovoidi luminosi, dai quali sarebbe persino possibile capire un’eventuale stato di malattia del corpo.
Dato che l’aura è considerata il riflesso dei pensieri e degli atteggiamenti dell’uomo, essa ne riflette anche le eventuali disarmonie e comportamenti errati, che possono dare luogo a patologie tendenti a trasferirsi progressivamente dal piano spirituale fino a quello materiale.
Il legame tra psiche e malattia era noto già nelle culture pre-moderne, nelle quali il medico era anche sacerdote. La disarmonia tra l’anima, intesa come la forma o il modello che la persona è chiamata a realizzare, e la psiche, si esprime come una frattura del campo sottile che può andare da un semplice assottigliamento a una sorta di buco dell’aura, spesso di colore scuro. Attraverso i buchi dell’aura si determinano fuoriuscite di energia che vengono generalmente vissute come spossatezza e svuotamento.
Ma cosa dice la scienza a proposito dell’aura? Secondo gli scettici, l’esistenza dell’aura è da considerarsi solo nell’ambito del mito e della parapsicologia, dato che non esistono prove scientifiche che supportino tali credenze. Ma è davvero così?
I sostenitori dell’esistenza dell’energia spirituale che permea tutto ciò che esiste nell’Universo si rifanno agli esperimento condotti nel 1939 da Semyon Davidovich Kirlian, uno scienziato, inventore e fotografo russo.
Durante la riparazione di un generatore ad alta tensione, Kirlian fu investito da una scarica elettrica ad alta tensione, ma di bassa intensità (circa 0.1 A, quindi non dannoso), sufficiente a creare dei piccoli aloni luminosi che brillavano attorno alle sue dita e agli elettrodi del generatore.
Appassionato studioso degli studi sull’alta tensione elettrica del suo predecessore Nikola Tesla, per indagare ulteriormente sul fenomeno gli venne l’idea di provare a catturare il bagliore su pellicola fotografica.
I primi oggetti fotografati furono delle monete; poi tentò di fotografare la sua mano. Una volta effettuato il test, Kirlian si accorse che sulla pellicola attorno alle dita della sua mano fotografata apparivano delle tracce luminose che egli stesso attribuì all’aura vitale, e cioè la presunta energia invisibile degli esseri viventi.
Successivamente, Kirlian coinvolse nella ricerca anche la moglie Valentina; i coniugi proseguirono i loro esperimenti all’interno di un laboratorio privato. Tra gli esperimenti più significativi si cita quello delle due foglie, una sana e una malata, le cui foto mostrarono intorno alla foglia sana quella che lui definì un’aura vivida e un’aura opaca, invece, intorno a quella malata.
I sostenitori dell’Effetto Kirlian sostengono una tesi che, se fosse avvalorata dal mondo accademico scientifico, potrebbe avere conseguenze notevoli nella prevenzione delle malattie. Essi ritengono che la presenza di un’aura liscia e regolare rappresenti un segnale di buona salute, mentre un’aura frastagliata suonerebbe come un campanello di allarme per lo stato di salute del soggetto analizzato. Anche la colorazione dell’aura inciderebbe sia sullo stato di salute, della persona sottoposta all’esame, che sullo stato pschico.

Come interpretare l’Effetto Kirlian

Come spesso avviene quando si ragiona di fenomeni a cavallo tra il mondo fisico visibile e quello invisibile (che per ragioni ignote è ancora ritenuto da alcuni appannaggio della spiritualità o dell’esoterismo), anche per l’Effetto Kirlian esiste un gruppo di sostenitori e un gruppo di detrattori. Molti studiosi hanno cercatori effettuare esperimenti sull’aura, i cui risultati, però, sembrano solo rafforzare le opinioni reciproche.
Tra gli scettici c’è il dottor Terence Hines, professore di psicologia presso la Peace University di New York, secondo il quale l’aura è causata dall’umidità che circonda l’oggetto. “Le cose viventi sono umide. Quando l’elettricità attraversa un oggetto vivente, essa produce una ionizzazione del gas intorno all’oggetto fotografato.
Secondo il MIT Technology Review, alcune forme di vita batterica e altri tipi di cellule utilizzano onde elettromagnetiche ad alta frequenza per comunicare e immagazzinare energia. Secondo alcuni ricercatori, questa facoltà permetterebbe a virus e batteri di colpire le cellule di un corpo e danneggiarlo.
Il dottor Victor Stenger, University of Colorado, ha criticato questa teoria, definendola una “spiegazione creativa” dell’aura. A suo parere, il bagliore percepito nelle immagini ha a che fare con la temperatura dei corpi: “è il risultato dei movimenti casuali di tutte le particelle cariche. Quando aumenta la temperatura, si può cominciare a vedere l’aura”.
Il dottor Gary Schwartz, docente di psichiatria e psicologia prima a Yale e poi presso l’Università dell’Arizona, e la dottoressa Katherine Creath, docente aggiunto di scienze ottiche presso l’Università dell’Arizona, hanno condotto uno studio sull’emissione di biofotoni nelle piante, relativo alle ricerche sull’aura.
I due ricercatori hanno scattato e studiato migliaia di immagini nel corso di due anni, scoprendo che ai tessuti sani è associato un ben visibile aumento di biofotoni, mentre in quelli compromessi è osservabile una netta carenza di bioluminosità.
Schwarz e Creath ipotizzano che la bioluminosità sia l’effetto di una sorta di energia che le piante utilizzano per comunicare tra loro. L’effetto, infatti, è apparso più intenso quando le piante erano in stretta vicinanza l’una alle altre.
In una sintesi della storia e delle tecniche utilizzate per fotografare le aure, John D. Zakis della Monash University, Australia, ha spiegato che le malattie, prima di manifestarsi nel corpo fisico in qualsiasi forma diagnosticabile, si presentano in un modello disturbato dell’aura, il quale sembra essere influenzato dal giorno e dalla notte, dai disturbi cosmici come i brillamenti solari e dagli stati psicologici di stress. I punti più luminosi del corpo umano corrispondono a quelli noti per l’applicazione dell’agopuntura.

Fonte

11 maggio 2014

The real life Sixth Sense: Meet the four-year-old boy with 'psychic powers' who predicted his mother's miscarriage after 'speaking to his dead grandparents'

The parents of a four-year-old boy have told how he has incredible psychic powers echoing the movie character Cole Sear's in The Sixth Sense

 Cause for concern: Heather and Greg Howell from Naples, Florida, said they noticed their son's unusual behavior from a young age

Greg, 40, and Heather Howell, 38, from Naples, Florida, said they noticed their son, Elijah's unusual behavior from a young age. Indeed, he started talking in full sentences at ten months old and would speak to his dead grandparents. A psychic expert later confirmed his supernatural abilities.
Mrs Howell said that the infant went on to correctly predict her miscarriage and that she would later give birth to twin boys. 'I found it so spooky, but not in a negative way,' she exclaimed.Recalling the incident, she continued: 'While I was pregnant Elijah said, "Mommy, your baby is going to go with God."

 Seeing into the future: Mrs Howell said that Elijah correctly predicted her miscarriage and that she would later give birth to twin boys (pictured)
'I said "Don't say that Elijah, don't say things like that", because I was scared because he knows things.'I did miscarry a couple of days later and he kept stroking me and telling me it was going to be OK.'A while later he said, "Don't worry mommy, you're going have two babies and they're two boys", and in my head I thought he just wanted brothers.'Months later we ended up finding out we were having twins - and that they were boys.'The Howells called upon psychic expert, Denise Lescano, to determine if Elijah was really seeing spirits or displaying signs of mental illness.
During her visit with the family Ms Lescano communicated with Mrs Howell's dead grandparents to get to the bottom of the mystery.

Source 


4 maggio 2014

Il caso dei video misteriosi: su Youtube 80 mila clip "in codice". Spie, marketing o alieni?

Sequenze da 11 secondi di rettangoli colorati, con suoni elettronici. Apparentemente senza senso, ma indaga anche la Bbc. E forse c'è un messaggio nascosto 


LONDRA – E’ un codice per lo spionaggio? Un’astuta iniziativa di marketing? Oppure un gioco online per iniziati? O magari solo lo sfogo di un pazzo? Qualcuno ha caricato per sette mesi su YouTube un video dietro l’altro con un quasi identico formato: dieci immagini di rettangoli rossi e blu, che si alternano per una durata di 11 secondi, con una musichetta generata da computer sullo sfondo. Cosa vuol dire? Chi li ha prodotti? E perché?

Quando il numero di video è arrivato all’impressionante cifra di 80 mila, l’anonimo internauta si è fermato. Stop. Fine della trasmissioni. Silenzio. Ma intanto sulla rete era partito il tam-tam per scoprire chi e cosa si nasconde dietro questo piccolo (o forse grande – chissà) mistero del web. Ora se ne occupa perfino la Bbc, che ha assegnato a un suo specialista il compito di indagare. E che ha forse svelato, almeno in parte, il mistero.

Tutto è cominciato il 23 settembre 2013 alle 14:45, quando qualcuno che si firmava Webdriver Torso ha caricato su YouTube il primo video della serie. Ventotto minuti dopo ne ha caricato un altro, quasi uguale. Un’ora più tardi, un terzo. E avanti così, giorno dopo giorno, per sette mesi di seguito, finché all’improvviso si è fermato, avendo caricato sul canale dei video ben 236 ore complessive di clips: 80 mila filmini di 11 secondi l’uno.


Il primo ad accorgersi del fenomeno è stata l'edizione americana del mensile Wired. Da allora la domanda rimbalza sul web, tra blog, post su Facebook e Twitter, email: chi c’è dietro quella curiosa sequenza di rettangoli rossi e blu? Quale è il suo messaggio, se ce n’è uno? Una ipotesi è che fosse un linguaggio in codice destinato a spie agenti segreti, informatori. Un’altra che si trattasse di un test per scoprire nuovi talenti criptografici. Una terza è che fosse, più banalmente, un’iniziativa pubblicitaria di un prodotto – ma ancora non ci è stato rivelato di quale prodotto si tratti. Il quotidiano Guardian di Londra ha azzardato che fosse il risultato di una conferenza di creatori di software, una specie di gioco tra ingegneri cibernetici, e pensava di avere individuato anche un sospetto, uno scienziato di nome Isaul Vargas, il quale tuttavia ha negato di avere a che fare con i video misteriosi. Qualcuno crede che sia la conseguenza di un programma computerizzato impazzito – una specie di virus (ma non se ne conoscono ancora gli effetti). Qualcun altro, più o meno seriamente, ritiene che siano messaggi inviati sulla terra da una specie aliena di extraterrestri.

Spencer Kelly e Stephen Beckett, due segugi a cui la Bbc ha chiesto di investigare, sono arrivati – forse – un po’ più vicini alla verità. Prima di tutto, esaminando tutti gli 80 mila video, si sono accorti che Webdriver Torso ne caricava mediamente 400 al giorno. Il giorno di Natale ne ha caricato addirittura uno ogni due minuti – praticamente senza fare altro, e anche senza perdere tempo a mangiare o dormire. Quindi, aggirando una paywall posta a difesa del primo video caricato in assoluto (e aggirabile soltanto in Francia), hanno trovato una clip di un cartone animato, Aqua Teen Hunger Force, in cui i tre protagonisti non riescono a vincere un quiz in un pub. Infine, nel video numero 1182, hanno scoperto una seconda anomalia rispetto a tutti gli altri: filmata da un balcone parigino, una clip di 6 secondi infilata dentro la solita sequenza di rettangoli rossi e blu, mostra la Torre Eiffel illuminata di notte e per un istante il volto indistinguibile di una persona. L’inafferrabile Webdriver Torso? Forse. Anche perché sotto quel video il misterioso internauta ha lasciato un misterioso post: "Matei è assai intelligente".

Ogni tentativo di contattare l’autore del commento attraverso il suo indirizzo Google non ha ottenuto risposta. “Una cosa è certa”, concludono i due investigatori della Bbc, "C’è un sacco di Francia dietro questo mistero", inclusi i colori dei rettangoli, che sono quelli della bandiera francese. Se è una specie aliena ad avere caricato i video su Youtube, soggiungono, "speriamo che viennent en paix". Che vengano in pace.

Fonte